Assassinio sul Tevere

Assassinio sul Tevere

Regia di

Bruno Corbucci

Anno

1979

Genere

Poliziesco

Categoria

Cinema


sinossi

Il mitico commissario Nico Giraldi passa alla omicidi e si tinge di giallo

Ma la musica non cambia, e Tomas Milian resta lo sbirro senza peli sulla lingua che il pubblico adora

Esaurita l’esperienza della serie precedente (cinque titoli che cominciano con “Squadra anti…”), l’immortale commissario Nico Giraldi, incarnato anima e corpo da Tomas Milian, apre qui una nuova serie (saranno infine sei film) e mette a frutto le proprie peculiari abilità in un nuova squadra, la omicidi. Le sue nuove storie si tingono di un giallo più intenso, ma non perdono né il mordente avventuroso né la passione per la comicità grezza. Restano, rispettivamente alla regia e alla sceneggiatura, i sempre solidi Bruno Corbucci e Mario Amendola. Niente da eccepire: l’ispettore continua a colpire come prima. E continua a piacere alle donne. Ma cosa ci dovremo aspettare in seguito, visto che stavolta, alla fine, si sposa?

Nico Giraldi, commissario della omicidi che ha sempre fatto del turpiloquio una ragione di vita, si invaghisce di una signora della Roma bene. La donna è da poco vedova: il marito, infatti, è stato accoltellato su un barcone che navigava sul Tevere. I sospettati sono tanti, ma per trovare il colpevole non ci sarà bisogno di andare molto lontano.

Il mitico commissario Nico Giraldi passa alla omicidi e si tinge di giallo

Ma la musica non cambia, e Tomas Milian resta lo sbirro senza peli sulla lingua che il pubblico adora

Esaurita l’esperienza della serie precedente (cinque titoli che cominciano con “Squadra anti…”), l’immortale commissario Nico Giraldi, incarnato anima e corpo da Tomas Milian, apre qui una nuova serie (saranno infine sei film) e mette a frutto le proprie peculiari abilità in un nuova squadra, la omicidi. Le sue nuove storie si tingono di un giallo più intenso, ma non perdono né il mordente avventuroso né la passione per la comicità grezza. Restano, rispettivamente alla regia e alla sceneggiatura, i sempre solidi Bruno Corbucci e Mario Amendola. Niente da eccepire: l’ispettore continua a colpire come prima. E continua a piacere alle donne. Ma cosa ci dovremo aspettare in seguito, visto che stavolta, alla fine, si sposa?

Nico Giraldi, commissario della omicidi che ha sempre fatto del turpiloquio una ragione di vita, si invaghisce di una signora della Roma bene. La donna è da poco vedova: il marito, infatti, è stato accoltellato su un barcone che navigava sul Tevere. I sospettati sono tanti, ma per trovare il colpevole non ci sarà bisogno di andare molto lontano.


Assassinio sul Tevere