Zorro

Zorro

Regia di

Duccio Tessari

Anno

1975

Genere

Avventura

Categoria

Cinema


sinossi

Uno dei migliori Zorro della storia del cinema, la gioia dell’avventura pura

Alain Delon è memorabile nel ruolo dell’eroe bellissimo, carismatico, atletico, feroce e divertente

Lo Zorro di Duccio Tessari e Alain Delon è uno spettacolo giocoso, colorato, chiassoso. Tra inseguimenti, fendenti e acrobazie ben assortite, ci si diverte molto anche prima di arrivare al clou, il duello finale a sciabolate lungo ripide scalinate e travi che traballano, un balletto adrenalinico degno dei grandi momenti del cinema di cappa e spada hollywoodiano. Delon è uno Zorro memorabile: ha il carisma dell’eroe leggendario e misterioso, la prestanza fisica, un’ombra di ferocia e, quando occorre, il tocco perfetto della macchietta comica.

Il governatore della Nuova Aragona, animato da uno spirito di giustizia sociale, non fa nemmeno in tempo a insediarsi: una mano misteriosa lo uccide. Don Diego De La Vega giura di vendicarlo e di liberare la popolazione dalle angherie del colonnello Huerta. Si spaccia per l’amico morto e assume la carica di governatore fingendosi un inetto damerino. Ma quando assume costume e identità dell’eroe mascherato, per i cattivi son dolori.

Uno dei migliori Zorro della storia del cinema, la gioia dell’avventura pura

Alain Delon è memorabile nel ruolo dell’eroe bellissimo, carismatico, atletico, feroce e divertente

Lo Zorro di Duccio Tessari e Alain Delon è uno spettacolo giocoso, colorato, chiassoso. Tra inseguimenti, fendenti e acrobazie ben assortite, ci si diverte molto anche prima di arrivare al clou, il duello finale a sciabolate lungo ripide scalinate e travi che traballano, un balletto adrenalinico degno dei grandi momenti del cinema di cappa e spada hollywoodiano. Delon è uno Zorro memorabile: ha il carisma dell’eroe leggendario e misterioso, la prestanza fisica, un’ombra di ferocia e, quando occorre, il tocco perfetto della macchietta comica.

Il governatore della Nuova Aragona, animato da uno spirito di giustizia sociale, non fa nemmeno in tempo a insediarsi: una mano misteriosa lo uccide. Don Diego De La Vega giura di vendicarlo e di liberare la popolazione dalle angherie del colonnello Huerta. Si spaccia per l’amico morto e assume la carica di governatore fingendosi un inetto damerino. Ma quando assume costume e identità dell’eroe mascherato, per i cattivi son dolori.


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