Anche se volessi lavorare, che faccio?

Anche se volessi lavorare, che faccio?

Regia di

Flavio Mogherini

Anno

1972

Genere

Commedia

Categoria

Cinema


sinossi

Lirismo comico e stralunato nel mondo dei trafugatori delle tombe etrusche 

Un caso unico nel panorama della commedia italiana

Esordio alla regia per Flavio Mogherini, che come scenografo e costumista aveva lavorato con nomi di primissimo piano del cinema italiano (Pasolini, Zurlini, Bolognini, Bava). Per questo suo film, da molti giudicato un caso unico e inclassificabile nel panorama italiano, si spinge nelle valli tra Toscana e Lazio, eleggendo a protagonista una categoria inedita: i tombaroli. La sua è una commedia a tratti amara e malinconica, dotata di un “lirismo stralunato”(Andrea Bruni), eccellente nell’utilizzo straniante delle catacombe e delle domus romane. Gli amanti del cinema popolare italiani riconoscono nel cast uno dei fiori all’occhiello di un film da riscoprire con curiosità.

Quattro ladri di tombe giovani e inesperti si trovano sempre con quattro lire in tasca e il fiato delle forze dell’ordine sul collo. Pensano allora di compiere il furto che li sistemerà una volta per tutte al Museo etrusco, ma anche stavolta qualcosa va storto.

Lirismo comico e stralunato nel mondo dei trafugatori delle tombe etrusche 

Un caso unico nel panorama della commedia italiana

Esordio alla regia per Flavio Mogherini, che come scenografo e costumista aveva lavorato con nomi di primissimo piano del cinema italiano (Pasolini, Zurlini, Bolognini, Bava). Per questo suo film, da molti giudicato un caso unico e inclassificabile nel panorama italiano, si spinge nelle valli tra Toscana e Lazio, eleggendo a protagonista una categoria inedita: i tombaroli. La sua è una commedia a tratti amara e malinconica, dotata di un “lirismo stralunato”(Andrea Bruni), eccellente nell’utilizzo straniante delle catacombe e delle domus romane. Gli amanti del cinema popolare italiani riconoscono nel cast uno dei fiori all’occhiello di un film da riscoprire con curiosità.

Quattro ladri di tombe giovani e inesperti si trovano sempre con quattro lire in tasca e il fiato delle forze dell’ordine sul collo. Pensano allora di compiere il furto che li sistemerà una volta per tutte al Museo etrusco, ma anche stavolta qualcosa va storto.


Anche se volessi lavorare, che faccio?