DELITTO A PORTA ROMANA

DELITTO A PORTA ROMANA

Regia di

Bruno Corbucci

Anno

1980

Genere

Poliziesco

Categoria

Cinema


sinossi

Recensendo l’uscita della settima fatica cinematografica del commissario Rinaldi, da un paio di film passato alla omicidi, il critico Massimo Bertarelli centra la definizione: “Spaccato e movimentato poliziesco alla puttanesca”. Con una tinta gialla. Di messo stavolta c’è Venticello (interpretato da Bombolo), figura fissa della serie che imprime con costanza la propria firma scoreggiona e che il commissario non manca mai di prendere a ceffoni per la gioia sempre confermata del pubblico. Da culto l’ultima parte del film, di pura fede romanista: la moglie di Rinaldi è in procinto di partorire, ma le indagini hanno portato la famiglia in terra meneghina; per evitare che il primogenito venga alla luce al di fuori dei confini della capitale, il commissario lascia il colpevole legato come un salame al chilometro 92 dell’Autostrada del Sole e si lancia in una folle corsa contro il tempo a bordo del suo camper, alla volta dell’agognata città eterna.

Il maresciallo Nico Rinaldi si sta prendendo una pausa: lui e sua moglie, infatti, aspettano un bambino. Deve però tornare di corsa al lavoro quando Venticello, un ladruncolo a cui vuole bene, si intrufola un appartamento dove è stata assassinata una donna e viene ingiustamente messo in carcere con l’accusa di omicidio. Andrà tutto a buon fine. Anche il parto.

Recensendo l’uscita della settima fatica cinematografica del commissario Rinaldi, da un paio di film passato alla omicidi, il critico Massimo Bertarelli centra la definizione: “Spaccato e movimentato poliziesco alla puttanesca”. Con una tinta gialla. Di messo stavolta c’è Venticello (interpretato da Bombolo), figura fissa della serie che imprime con costanza la propria firma scoreggiona e che il commissario non manca mai di prendere a ceffoni per la gioia sempre confermata del pubblico. Da culto l’ultima parte del film, di pura fede romanista: la moglie di Rinaldi è in procinto di partorire, ma le indagini hanno portato la famiglia in terra meneghina; per evitare che il primogenito venga alla luce al di fuori dei confini della capitale, il commissario lascia il colpevole legato come un salame al chilometro 92 dell’Autostrada del Sole e si lancia in una folle corsa contro il tempo a bordo del suo camper, alla volta dell’agognata città eterna.

Il maresciallo Nico Rinaldi si sta prendendo una pausa: lui e sua moglie, infatti, aspettano un bambino. Deve però tornare di corsa al lavoro quando Venticello, un ladruncolo a cui vuole bene, si intrufola un appartamento dove è stata assassinata una donna e viene ingiustamente messo in carcere con l’accusa di omicidio. Andrà tutto a buon fine. Anche il parto.


DELITTO A PORTA ROMANA