La Ciociara

La Ciociara

Regia di

Vittorio De Sica

Anno

1960

Genere

Drammatico

Categoria

Cinema


sinossi

Dopo un lungo silenzio seguito al tonfo del Tetto, Vittorio De Sica e Cesare Zavattini si riscattano con un film che ha segnato la storia del cinema italiano. Tratto da un romanzo di Alberto Moravia, La Ciociara è commedia, tragedia, spettacolo, realismo, amalgamati in un equilibrio che ha del prodigioso. Un racconto di poderosa fluidità, che riflette sulla Storia rifiutando proclami ideologici che durano una stagione, ma ripiegandosi invece sull’esperienza di un dramma privato. Forse è anche per questo che il successo e l’influenza del film non accennano a sfumare. Ma soprattutto è il film di Sophia Loren, non solo bellissima come sempre, ma capace di imporre al suo personaggio una complessità di sfumature formidabile: seducente, rabbiosa, dolce, protettiva, disperata… Di aggettivi potremmo aggiungerne molti altri ancora, tale è lo spessore della tela che l’attrice riesce a tessere. 
Durante l’ultima guerra Cesira, vedova coraggiosa e battagliera, si rifugia con la figlia tredicenne nel suo paese natale in Ciociaria. Di lei si innamora Michele, giovane intellettuale tormentato. Cesira decide di tornare a Roma. Sulla strada del ritorno madre e figlia vengono violentate da alcuni soldati marocchini. La piccola esce dalla terribile avventura totalmente sconvolta e si chiude in un silenzio apatico. Soltanto un nuovo dolore, la notizia della morte di Michele, riavvicinerà le due donne, unite in un abbraccio pieno di lacrime.

Dopo un lungo silenzio seguito al tonfo del Tetto, Vittorio De Sica e Cesare Zavattini si riscattano con un film che ha segnato la storia del cinema italiano. Tratto da un romanzo di Alberto Moravia, La Ciociara è commedia, tragedia, spettacolo, realismo, amalgamati in un equilibrio che ha del prodigioso. Un racconto di poderosa fluidità, che riflette sulla Storia rifiutando proclami ideologici che durano una stagione, ma ripiegandosi invece sull’esperienza di un dramma privato. Forse è anche per questo che il successo e l’influenza del film non accennano a sfumare. Ma soprattutto è il film di Sophia Loren, non solo bellissima come sempre, ma capace di imporre al suo personaggio una complessità di sfumature formidabile: seducente, rabbiosa, dolce, protettiva, disperata… Di aggettivi potremmo aggiungerne molti altri ancora, tale è lo spessore della tela che l’attrice riesce a tessere. 
Durante l’ultima guerra Cesira, vedova coraggiosa e battagliera, si rifugia con la figlia tredicenne nel suo paese natale in Ciociaria. Di lei si innamora Michele, giovane intellettuale tormentato. Cesira decide di tornare a Roma. Sulla strada del ritorno madre e figlia vengono violentate da alcuni soldati marocchini. La piccola esce dalla terribile avventura totalmente sconvolta e si chiude in un silenzio apatico. Soltanto un nuovo dolore, la notizia della morte di Michele, riavvicinerà le due donne, unite in un abbraccio pieno di lacrime.


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