MASCHIO, FEMMINA, FIORE, FRUTTO

MASCHIO, FEMMINA, FIORE, FRUTTO

Regia di

Ruggero Miti

Anno

1979

Genere

Commedia, Musicale

Categoria

Cinema


sinossi

Un musicarello dal carattere unico, trasportato tra i fervori giovanilisti dei tardi anni ’70

Anna Oxa, fresca icona dai risvolti androgini della musica italiana, si sdoppia in una coppia di gemelli di ambo i sessi

Nel 1978, la diciassettenne Anna Oxa, nata a Bari, fa il suo ingresso sul palcoscenico del festival di Sanremo con un brano che diventerà un classico del pop italiano (“Un’emozione da poco”) e un look dai risvolti punk molto chiacchierato, che unisce posture e trucco femminili a un completo giacca e cravatta per maschietti. L’effetto androgino e il successo del brano spingono a un subitaneo rilancio del nuovo fenomeno musicale in chiave cinematografica: Anna Oxa si prende sulle spalle un doppio personaggio, fratello e sorella, entrambi stanchi dell’asfittica realtà pugliese e pronti a spiccare il volo artistico nella capitale. L’operazione, sceneggiata con spunti autobiografici dalla scrittrice Lidia Ravera, ha indubbiamente alcuni aspetti curiosi di unicità che la rendono un prodotto ricercato tra i cultori delle rarità irripetibili. Oltre a veicolare il talento multiforme dell’interprete principale, consente di fotografare uno spaccato di fervori sociali giovanilisti popolato da femministe, spacciatori, buddhisti in arancione, gay, hippies e disco-music.

I gemelli Anna e Tony lasciano la Puglia per cercare fortuna a Roma, lei come cantante, lui come ballerino. Si perdono di vista, ma alla fine riusciranno ad attirare l’attenzione di un produttore che deciderà di lanciarli assieme.

Un musicarello dal carattere unico, trasportato tra i fervori giovanilisti dei tardi anni ’70

Anna Oxa, fresca icona dai risvolti androgini della musica italiana, si sdoppia in una coppia di gemelli di ambo i sessi

Nel 1978, la diciassettenne Anna Oxa, nata a Bari, fa il suo ingresso sul palcoscenico del festival di Sanremo con un brano che diventerà un classico del pop italiano (“Un’emozione da poco”) e un look dai risvolti punk molto chiacchierato, che unisce posture e trucco femminili a un completo giacca e cravatta per maschietti. L’effetto androgino e il successo del brano spingono a un subitaneo rilancio del nuovo fenomeno musicale in chiave cinematografica: Anna Oxa si prende sulle spalle un doppio personaggio, fratello e sorella, entrambi stanchi dell’asfittica realtà pugliese e pronti a spiccare il volo artistico nella capitale. L’operazione, sceneggiata con spunti autobiografici dalla scrittrice Lidia Ravera, ha indubbiamente alcuni aspetti curiosi di unicità che la rendono un prodotto ricercato tra i cultori delle rarità irripetibili. Oltre a veicolare il talento multiforme dell’interprete principale, consente di fotografare uno spaccato di fervori sociali giovanilisti popolato da femministe, spacciatori, buddhisti in arancione, gay, hippies e disco-music.

I gemelli Anna e Tony lasciano la Puglia per cercare fortuna a Roma, lei come cantante, lui come ballerino. Si perdono di vista, ma alla fine riusciranno ad attirare l’attenzione di un produttore che deciderà di lanciarli assieme.


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