PATROCLOOO! E IL SOLDATO CAMILLONE, GRANDE, GROSSO E FRESCONE

PATROCLOOO! E IL SOLDATO CAMILLONE, GRANDE, GROSSO E FRESCONE

Regia di

Mariano Laurenti

Anno

1971

Genere

Commedia

Categoria

Cinema


sinossi

Il grido di battaglia più folle del comico italiano irrompe come un fulmine surreale nella commedia da caserma

Patroclo non è un personaggio: è un grido di battaglia psicopatico. Lo inventa uno dei comici più corrosivi e surreali del panorama italiano, Giorgio Bracardi, originariamente per la trasmissione radiofonica di culto “Alto gradimento”. Dal nulla, un urlo irrompe e cerca il misterioso Patroclo: è un nonsense duro e puro, che diventa negli anni ‘70 un tormentone giovanilistico. In questo film Bracardi si aggira come un corpo estraneo e fa irruzione nei momenti più impensati (compresa un’uscita dalla tazza del cesso rimasta memorabile) per scatenare le sue corde vocali. Attorno a queste schegge di follia si costruisce una godibile commedia da caserma dai toni più tradizionali, con Pippo Franco e la sua faccia “da pasta e fagioli” che si aggirano tra sergenti rompiscatole, marce, percorsi di guerra, donne irraggiungibili e spasimanti extra-large.

Il ladruncolo Bruno Camillone si procura un passaporto falso per fuggire oltre confine. Peccato che sul documento compaia il nome di un renitente alla leva. Bruno si ritrova suo malgrado a prestare servizio militare in Puglia, agli ordini di un sergente impossibile.

Il grido di battaglia più folle del comico italiano irrompe come un fulmine surreale nella commedia da caserma

Patroclo non è un personaggio: è un grido di battaglia psicopatico. Lo inventa uno dei comici più corrosivi e surreali del panorama italiano, Giorgio Bracardi, originariamente per la trasmissione radiofonica di culto “Alto gradimento”. Dal nulla, un urlo irrompe e cerca il misterioso Patroclo: è un nonsense duro e puro, che diventa negli anni ‘70 un tormentone giovanilistico. In questo film Bracardi si aggira come un corpo estraneo e fa irruzione nei momenti più impensati (compresa un’uscita dalla tazza del cesso rimasta memorabile) per scatenare le sue corde vocali. Attorno a queste schegge di follia si costruisce una godibile commedia da caserma dai toni più tradizionali, con Pippo Franco e la sua faccia “da pasta e fagioli” che si aggirano tra sergenti rompiscatole, marce, percorsi di guerra, donne irraggiungibili e spasimanti extra-large.

Il ladruncolo Bruno Camillone si procura un passaporto falso per fuggire oltre confine. Peccato che sul documento compaia il nome di un renitente alla leva. Bruno si ritrova suo malgrado a prestare servizio militare in Puglia, agli ordini di un sergente impossibile.


PATROCLOOO! E IL SOLDATO CAMILLONE, GRANDE, GROSSO E FRESCONE