VIOLENZA PER UNA MONACA

VIOLENZA PER UNA MONACA

Regia di

Julio Buchs

Anno

1967

Genere

Drammatico

Categoria

Cinema


sinossi

Un dramma lacerante, tra la fede e il desiderio di essere madre

Il binomio cinema e suore non è mai stato avaro di famigerate incursioni nel proibito. La tentazione, evidentemente, è troppa. Il fatto che in questo caso la protagonista sia Rosanna Schiaffino, per evidenti motivi reginetta di bellezza prima di darsi al cinema, un po’ di pepe a onor del vero lo aggiunge. Ma Violenza per una monaca sposta soprattutto l’attenzione su un dilemma morale urticante. Rimasta incinta in seguito a uno stupro, la religiosa è costretta a una decisione inappellabile: tenere fede al voto che la lega a Dio e abbandonare la creatura che porta in grembo, oppure affrontare il mondo intraprendendo una nuova vita da madre? Il film ci accompagna all’imboccatura di questo bivio. Qual è la violenza più grande? Lo stupro? La solitudine e l’abbandono? Oppure, essere costretta a scegliere? Non ci sono facili risposte.

Suor Maria è vittima di uno stupro durante una rivolta nel Congo. Tornata in Belgio, scopre di essere incinta. Abbandonata, si trova a dover affrontare a una terribile scelta, tra il voto religioso e il desiderio di essere madre.

Un dramma lacerante, tra la fede e il desiderio di essere madre

Il binomio cinema e suore non è mai stato avaro di famigerate incursioni nel proibito. La tentazione, evidentemente, è troppa. Il fatto che in questo caso la protagonista sia Rosanna Schiaffino, per evidenti motivi reginetta di bellezza prima di darsi al cinema, un po’ di pepe a onor del vero lo aggiunge. Ma Violenza per una monaca sposta soprattutto l’attenzione su un dilemma morale urticante. Rimasta incinta in seguito a uno stupro, la religiosa è costretta a una decisione inappellabile: tenere fede al voto che la lega a Dio e abbandonare la creatura che porta in grembo, oppure affrontare il mondo intraprendendo una nuova vita da madre? Il film ci accompagna all’imboccatura di questo bivio. Qual è la violenza più grande? Lo stupro? La solitudine e l’abbandono? Oppure, essere costretta a scegliere? Non ci sono facili risposte.

Suor Maria è vittima di uno stupro durante una rivolta nel Congo. Tornata in Belgio, scopre di essere incinta. Abbandonata, si trova a dover affrontare a una terribile scelta, tra il voto religioso e il desiderio di essere madre.


VIOLENZA PER UNA MONACA