VIVO PER LA TUA MORTE

VIVO PER LA TUA MORTE

Regia di

Alex Burks (Camillo Bazzoni)

Anno

1968

Genere

Western

Categoria

Cinema


sinossi

Il western italiano incontra il peplum

Steve Reeves, il Maciste per eccellenza del cinema italiano, abbandona i sandali e indossa gli stivali da cowboy per un western che non perdona

Gli amanti delle folli contaminazioni tra i generi popolari, troveranno in Vivo per la tua morte molti motivi di soddisfazione. Il film infatti è l’unica apparizione nel western di Steve Reeves, l’attore e culturista statunitense che, dalla fine degli anni Cinquanta, aveva interpretato con enorme successo il leggendario Ercole nella stagione di massimo fulgore del peplum italiano. Finita la voga del peplum, Reeves ripiegò temporaneamente in patria, acquistò i diritti di un romanzo e tornò in Italia per proporre alla Titanus un western che l’avrebbe visto interprete principale, sceneggiatore e coproduttore. Come scrisse un critico americano, il risultato sarà “la pistola più scolpita del west”. Ma anche l’ultimo ruolo di Reeves in una carriera gloriosa.

Due fratelli sono accusati ingiustamente di assalto a un treno e condannati ai lavori forzati, per colpa delle falsità del corrotto sceriffo. Uno dei due non regge ai maltrattamenti e muore. L’altro riuscirà a fuggire e a fare tremenda vendetta.

Il western italiano incontra il peplum

Steve Reeves, il Maciste per eccellenza del cinema italiano, abbandona i sandali e indossa gli stivali da cowboy per un western che non perdona

Gli amanti delle folli contaminazioni tra i generi popolari, troveranno in Vivo per la tua morte molti motivi di soddisfazione. Il film infatti è l’unica apparizione nel western di Steve Reeves, l’attore e culturista statunitense che, dalla fine degli anni Cinquanta, aveva interpretato con enorme successo il leggendario Ercole nella stagione di massimo fulgore del peplum italiano. Finita la voga del peplum, Reeves ripiegò temporaneamente in patria, acquistò i diritti di un romanzo e tornò in Italia per proporre alla Titanus un western che l’avrebbe visto interprete principale, sceneggiatore e coproduttore. Come scrisse un critico americano, il risultato sarà “la pistola più scolpita del west”. Ma anche l’ultimo ruolo di Reeves in una carriera gloriosa.

Due fratelli sono accusati ingiustamente di assalto a un treno e condannati ai lavori forzati, per colpa delle falsità del corrotto sceriffo. Uno dei due non regge ai maltrattamenti e muore. L’altro riuscirà a fuggire e a fare tremenda vendetta.


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